Vino, a taste of Italy

Vino, a taste of Italy

Ricordando la mia visita ad Expo

Non potevo mancare! Expo Milano è l’evento che ha indubbiamente caratterizzato questo 2015!

Sono stata una degli oltre 20 milioni di visitatori a varcare i cancelli per dirigermi in prima battuta direttamente all’intersezione tra cardo e decumano e… raggiungere il padiglione dedicato al Vino Italiano! Era il 31 marzo del 2008 quando il Bureau International des Expositions decise di assegnare a Milano il compito di organizzare la nuova Esposizione Universale ed è stata la prima volta nella storia di Expo (la prima edizione si svolse a Londra nel 1851) che un padiglione abbia celebrato interamente il nostro Vino.

Il padiglione, voluto dal ministero dell’Agricoltura e organizzato da Verona Fiere, si articola su tre piani; al primo è situata l’area dedicata alla degustazione delle produzioni italiane. Il biglietto di 10 euro consente di degustare tre delle centinaia di bottiglie esposte e custodite negli armadi di vetro dei dispenser così come si farebbe, ed è questo il caso, per le opere d’arte.

Mi ha incuriosito il sistema di mescita automatico, che ho già incrociato in alcune enoteche, il quale eroga il vino nella quantità in questo caso predefinita inserendo in bottiglia non aria (che contiene ossigeno che causerebbe ossidazione) bensì azoto, consentendo così, almeno in teoria, di degustare anche a distanza di giorni, vino della stessa bottiglia come fosse appena stappata.

Mi sono concessa un veloce “giro di calice” con un ottimo Nero d’Avola dell’azienda “Baglio del Cristo di Campobello”, poi non ho potuto esimermi dall’assaggiare la nuova annata del mio vino bianco del cuore: “Maria Costanza” dell’Azienda agricola Milazzo, mentre mi raggiungeva il resto del team di Carpevinum.it per continuare la mia visita di Expo 2015.

A ragion veduta il Vino è un ottimo biglietto da visita del nostro Bel Paese!

 

CONDIVIDI SU:

Articoli correlati

  • Il residuo che capita di trovare in una bottiglia non significa necessariamente che il vino sia cattivo. E' molto più importante, come indice di qualità, verificare la limpidezza di un vino: un liquido torbido, con particelle perennemente in sospensione, può far pensare a una rottura del colore e della limpidezza,…
  • L'imbottigliamento è l'atto finale della vinificazione, ma non è affatto detto che l'affinamento sia terminato: molti vini richiedono infatti mesi, o addirittura anni, di ulteriore riposo in bottiglia per maturare. E' un'operazione delicata e importante: massima igiene e minor contatto possibile con l'aria sono le prime due regole da seguire.…
  • Il recupero del prestigio della regione Molise è dovuto senza ombra di dubbio anche dal rilancio del vitigno Tintilia; vitigno di recente riscoperto, dopo essere stato ad un passo dal completo abbandono. E' sicuramente l'uva a bacca rossa più rappresentativa della regione. E' di antica origine spagnola e fu introdotto…