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Il Vinitaly festeggia 50 anni

Edizione straordinaria a Verona

L’edizione numero 50 di Vinitaly si è tenuta a Verona dal 10 al 13 aprile 2016 e Carpe Vinum non poteva di certo mancare, così nella giornata di mercoledì 13 ci “perdiamo” nei sentieri alcolici dei numerosi padiglioni. Vinitaly non è solo una fiera, ma un brand del made in Italy, bandiera dell’eccellenza enoica italiana nel mondo. Quest’ultima edizione ha registrato un record storico con più di 4.100 espositori e oltre 100.000 metri quadrati espositivi netti; si guarda al futuro in un’ottica che non può essere che quella della crescita sui mercati internazionali, i quali sembrano guardare sempre più al vino biologico, biodinamico, naturale e perfino vegano.

Prima tappa: SICILIA. Decidiamo di iniziare il nostro tour dall’Azienda agricola “Milazzo“, azienda a noi molto cara in quanto in più occasioni è stata ospite delle degustazioni di Carpe Vinum con i suoi “Maria Costanza” rosso e bianco. Assaggiamo volentieri un vino bianco da tavola assolutamente naturale, ma estremamente gradevole e profumato. Non mancano inoltre assaggi di rosati e di bollicine del sole. Rimaniamo in Sicilia, ma ci spostiamo sulle pendici dell’Etna dove la Tenuta delle Terre Nere ci delizia con una splendida batteria di Etna Rossi. Ci facciamo guidare in uno splendido viaggio “vulcanico” alla scoperta del Nerello Mascalese e del Nerello Cappuccio. Proseguiamo con Scilio per poi cambiare padiglione.

Non potevamo non fermarci per un saluto (che poi in realtà la visita è durata molto di più del tempo di un saluto) nello stand di Fabrizio Ressia e di sua mamma Miranda, i quali con la generosità e la gentilezza che li contraddistinguono ci accolgono per una strepitosa degustazione verticale di Evien (il delizioso moscato secco) e un’altra incredibile verticale di Barbaresco Riserva Canova Oro Docg.

Abbandoniamo il Piemonte per dirigerci verso il Molise, dove ci aspettava la Signora Enrica della Cantina Angelo d’Uva per farci degustare i preziosi nettari di una piccola regione. Il Lagena era l’unico vino che già conoscevamo; cliccate qui se vi siete persi il racconto su Carpe Vinum. Strepitosa l’accoglienza della Signora Enrica e del Signor Angelo i quali ci hanno accompagnato in un viaggio emozionante nel Molise attraverso numerosi giri di calice.

Non manca inoltre una visita alla nostra amica Elena Fucci che delizia il nostro palato con un assaggio del suo Titolo, piccolo gioiello lucano prodotto con il solo impiego di Aglianico del Vulture.

Una breve sosta nel padiglione della Lombardia per qualche assaggio di Franciacorta e di Rossi di Valtellina chiude la nostra giornata a Verona. Buon compleanno Vinitaly!

Arrivederci all’anno prossimo!

 

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