vini antichissimi, affinamenti straordinari

Vini antichissimi: affinamenti straordinari.

Musei e collezionisti.

Quali sono i vini più antichi del mondo? Che sapore hanno?

I collezionisti accaniti sono disposti a pagare decine di migliaia di euro per vini antichissimi, storici, miracolosamente sfuggiti alle avversità del tempo, testimonianze del lavoro dei viticoltori di altri tempi.

Uno dei più cari, Château Lafite 1787, con incise le iniziali di Thomas Jefferson, terzo Presidente degli Stati Uniti, è stato aggiudicato a 125.000 euro; il più antico non è il più caro perché una bottiglia di Cheval Blanc 1947, considerata l’annata migliore del secolo, ha raggiunto i 223.000 euro, un record con tanto di certificato dove sono scritte la storia e l’origine di proprietà.

Ecco alcuni luoghi dove trovare vini antichissimi: la Tenuta Massandra, in Crimea, pare riunisca più di un milione di bottiglie, tra cui uno Jerez del 1775. E’ sfuggita alla rivoluzione russa del 1917 e all’invasione nazista dell’ultima guerra mondiale; Les Hospices di Strasburgo possiede una botte di vino che risale al 1472. Il generale Lecrerc avrebbe avuto il grande privilegio di berne un bicchiere quando liberò la città nel 1944.

 

Negli scavi dei siti antichi sono state rinvenute molte tracce di ormai essiccato. A Roma però ne è stato trovato uno ancora allo stato liquido: era nella tomba di un legionario risalente al periodo tra il 325 e il 350. E’ il museo storico di Speyer, in Germania, che ospità questa rarità, nel settore dedicato alla storia del vino. La bottiglia non è mai stata aperta e la natura del liquido rimane solo una supposizione. Il Museo espone anche una bottiglia del 1687 proveniente dal vigneto Steinauer, vicino Naumburg.

I collezionisti che stappano questi vini senza età sono rari, il rischio di trovare una bevanda imbevibile è troppo alto… Si perderebbe un ingente capitale!

Una delle collezioni più famose al mondo è quella di Michel Chasseuil, autore del libro “100 bottiglie straordinarie. Dalla collezione più esclusiva del mondo”.

Nella sua cantina personale, invece, Francois Audouze ha riunito più di 40.000 bottiglie eccezionali e le degusta durante le cene che organizza con la sua Académie des vins anciens. Alcune bottiglie sono invecchiate male, mentre altre sono straordinarie, ma tutte, in ogni caso regalano forti emozioni.

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